Fin dall’inizio del Seicento, dei vini qui prodotti si parla benissimo.
Il diplomatico e geografo Svizzero Johann Guler von Weinech, della Valtellina, scriveva:
“…s’innalza una collina rocciosa e soleggiata, ma fertile di vino, detta Grisoni; essa produce il vino migliore e più squisito di tutta la valle…”
Lo stile di Alfio Mozzi.
Prima di passare alla degustazione, voglio spendere due parole sullo stile dei vini di Alfio Mozzi, soprattutto per quel che riguarda lo Sforzato.
I suoi vini sono netti, precisi, puliti, autentici come lui, sulla linea dell’eleganza rigorosa, tutta giocata sulle fragranze di frutto non troppo maturo ma potente, sulle spezie, l’acidità e il tannino leggero come talco, cipria.
Con lo Sforzato, Alfio non segue la moda che vede diventare lo Sforzato, in alcune versioni di altre cantine, un vino morbido, piacione, opulento.
Eleganza suprema, equilibrio e freschezza che non tolgono intensità alla potenza del vitigno, agli aromi speziati, ma li esaltano in un sorso sempre dinamico, mai appiattito e sempre appagante.