Durante la Milano Wine Week, si è svolto presso l'elegante location del ristorante Identità Golose, l'incontro fra il Lugana Doc e la raffinata cucina dello Chef Roberto Stefani del Tancredi di Sirmione, a cura del Consorzio Tutela Lugana Doc che ha avuto la benevolenza di invitarmi.
A precedere la cena, una Masterclass tenuta da Chiara Giovoni, ha illustrato le particolarità pedoclimatiche del territorio del Lugana Doc.
L'area del Lugana Doc giace all'80% in Lombardia e per il restante in Veneto, attualmente copre circa 2500 ettari di territorio vitato e produce 27 milioni di bottiglie.
I terreni sono soprattutto argillosi, con una piccola fascia di argilla e sabbia e danno origine a vini attuali, freschi e profumati, salini e minerali, adatti a incontrare la giovane cucina Fusion moderna.
Le cantine protagoniste della serata, in rappresentanza dei 208 soci, erano:
Sartori con La Musina
Sguardi di Terra con Scapuscià
Citari con Conchiglia
Montonale con Montunal e Orestilla presentati da Roberto Girelli nella doppia veste di enologo della Cantina e rappresentante del Consorzio di Tutela del Lugana Doc.
La sequenza delle portate, abbinate ai vini del Consorzio, ha sottolineato una volta di più quale è la vocazione del Lugana, pronto ormai per accontentare e rendere ancora più godibili, i piatti che interpretano uno stile di cucina nuovo, moderno, coevo, che guarda al crogiolo di stili che la compongono, da quella asiatica alla tradizionale europea.



