Il Sagrantino è un vitigno selvaggio, rustico, i tannini sono dei veri dittatori.
Per addomesticarlo ci vuole mano ferma e capacità interpretativa.
E tempo, tanto tempo.
Questo Sagrantino di Montefalco di Caprai, edizione 25 anni del 2003 ne è uno splendido esempio.
Gli anni hanno cesellato i tannini, l'eleganza di un gentlemen ha preso il posto del selvaggio.
Le note di liquirizia, goudron, spezie dolci e sottobosco al naso, si accompagnano alla confettura di more percepibile in bocca.
Lunghissimo, non stanca mai.
Da accompagnare ai piatti più importanti: tartufo, selvaggina, arrosti, formaggi molto stagionati... con loro non delude mai.
Evoè!
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