Quasi centocinquanta anni fa, nel 1876,
su richiesta espressa dallo Zar di Russia Alessandro II, Louis Roederer realizzò una cuvée particolarmente pregiata di champagne.
Lo Zar entusiasta del vino, per renderlo ancora più esclusivo, chiese di mettere quella delizia liquida in bottiglie di puro cristallo trasparente, da qui il nome di questa icona dello champagne.
Ma non solo, Alessandro II chiese anche di rendere piatto il fondo della bottiglia.
Il perché è da ricercare in quegli anni turbolenti di attentati dinamitardi a opera dei rivoluzionari russi, avversi al regime imperiale degli Zar.
Infatti la bottiglia trasparente e il fondo piatto, garantivano che nessun ordigno esplosivo potesse essere nascosto all'interno delle bottiglie servite al tavolo dello Zar.
Evoè!
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